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esito dell'incontro del 17
gennaio 2012
IL SIULP INCONTRA IL MINISTRO

Nella serata di ieri, presso il palazzo del Viminale, si è svolto il
preannunciato incontro con il Ministro dell’Interno Cancellieri.
Il Segretario Generale Felice Romano che presiedeva la
delegazione del SIULP nell’illustrare le problematiche di interesse
evidenziate altresì in un documento che è stato successivamente
consegnato al Ministro, ha subito rappresentato l’esigenza di
individuare tutte le possibili sinergie operative per affrontare una
serie di problematiche strategiche per la categoria e per il sistema
sicurezza in una fase particolarmente delicata di depressione e
crisi economica e finanziaria come quella in atto nel Paese.
In primo luogo è stata sollecitata l’attenzione del
Governo rispetto alla possibilità, anche in un contesto di tagli, di
reperire risorse da investire nella sicurezza, attraverso la
rimodulazione della spesa (spending review) e la razionalizzazione
del sistema da effettuarsi sulla base di una redistribuzione dei
presidi, secondo un principio di integrazione territoriale, con
contestuale avvio del riordino delle carriere per il tramite di una
apposita legge delega.
In secondo luogo, è stata rappresentata l’esigenza di
interrompere il finanziamento dell’operazione “strade sicure”
iniziata nel 2008 e ispirata ad una anacronistica concezione della
sicurezza che vuole i militari nelle strade, con conseguente
recupero di risorse economiche da destinare alle emergenze di Val di
Susa e Lampedusa.
Al riguardo dell’emergenza immigrazione, il Segretario
Generale Felice Romano ha formulato la richiesta di un’ulteriore
proroga per il trattenimento in attività del personale
dell’Amministrazione civile dell’Interno in servizio presso gli
Uffici Immigrazione, il cui apporto appare vitale rispetto
all’emergenza immigrazione, specificando che i relativi costi
possano essere compensati dai risparmi ottenuti proprio attraverso
l’interruzione del finanziamento relativo all’operazione “strade
sicure”.
Inoltre, è stata sottolineata la necessità di affrontare
temi delicati come quello della riforma del Dipartimento della P.S.
e dei ruoli tecnici nell’ambito di una rimodulazione generale del
sistema, evitando interventi settoriali privi di logica organica,
suscettibili, per ciò stesso, di produrre danni maggiori dei
benefici.
Nell’occasione, è stata rappresentata al Ministro
l’esigenza di avviare il confronto sull’armonizzazione della
normativa previdenziale per il Comparto Sicurezza per riempire di
contenuti la specificità già riconosciuta dal Governo e consacrata
in legislazione.
Con particolare riferimento alla previdenza
complementare il SIULP ha ribadito la necessità di aprire
immediatamente il tavolo negoziale per la sua definizione, per porre
rimedio al grave gap anagrafico di ingresso in polizia che i nuovi
colleghi stanno scontando per effetto delle attuali procedure di
assunzioni. In questo quadro è stata richiesta la previsione di
un’espressa previsione normativa che consenta la permanenza in
servizio, su base volontaria, compatibilmente con la specificità
della funzione, anche oltre i limiti che saranno individuati con
l’emanazione della disciplina di armonizzazione previdenziale.
È stata inoltre sollecitata la modifica dei sistemi di
accesso al ruolo iniziale della Polizia di Stato con la
reintroduzione del concorso pubblico esterno per ridurre il gap
anagrafico causato dall’attuale sistema basato sul passaggio dalle
forze armate. In merito è stato richiesto un concorso straordinario
esterno per agenti di Polizia proprio per riequilibrare l’efficienza
e l’operatività.
Inoltre, si è ribadita l’esigenza di bandire al più
presto possibile i concorsi per sovrintendenti che hanno accumulato
un ritardo di otto anni, nonché i concorsi per l’accesso alla
qualifica iniziale del ruolo degli ispettori con particolare
priorità per quello riservato agli interni.
Proprio in riferimento alla rideterminazione dei canali
di accesso alla Polizia di Stato il Ministro ha subito e
significativamente sottolineato come una Istituzione impossibilitata
a garantirsi ricambi e “risorse fresche” non possa avere un futuro.
La delegazione del SIULP ha espresso e ribadito tutta la
propria preoccupazione in ordine ai contenuti del decreto “svuota
carceri” con particolare riferimento alle norme che prevedono la
detenzione nelle camere di sicurezza e l’impiego degli ufficiali di
P.G. nelle funzioni di ausiliario, ufficiale giudiziario e
cancelliere, richiedendo, in merito, un autorevole intervento del
Governo per non ridurre la sicurezza dei cittadini a causa della
diminuzioni delle volanti che resterebbero bloccate per effettuare
la vigilanza degli arrestati.
È stata, inoltre, evidenziata l’esigenza di procedere ad
una semplificazione della farraginosa procedura di accertamento e
riconoscimento delle infermità derivanti da causa di servizio e
sollecitata la revisione dei regolamenti di disciplina e di servizio
per gli operatori della Polizia di Stato.
Il Ministro dell’Interno su tutti i punti sopra
indicati, pur non promettendo soluzioni immediate, ha assicurato e
garantito tutto il suo serio e personale impegno per dare risposte
concrete alle problematiche evidenziate.
Al riguardo, in riferimento all’esigenza di
contenimento della spesa e di riqualificazione della medesima (spending
review), significativa è apparsa la volontà di predisporre un
programma di rivisitazione della dislocazione dei presidi delle due
forze di Polizia a competenza generale poiché, come sottolineato dal
Ministro, questo aspetto appare prioritario e realizzabile in breve
tempo.
Inoltre, senza nascondere le oggettive difficoltà del
momento, il Ministro ha aggiunto che, pur non potendo assumere
formali impegni a nome e per conto dell’intero Governo su tutte le
questioni con riflessi in termini di futuri incrementi di spesa,
riteneva di potersi comunque impegnare sulla predisposizione di una
legge delega per avviare le procedure di riordino delle carriere.
In ultimo, il Ministro ha confermato la disponibilità ad
istituire dei gruppi di lavoro per avviare le procedure di revisione
del regolamento di disciplina e di servizio.
A margine dell’incontro sono state date assicurazioni
circa l’avvio delle procedure di pagamento degli emolumenti relativi
al c.d. fondo perequativo per l’anno 2011 (assegno di funzione e
correzione delle sperequazioni introdotte dalla normativa sul cd
tetto salariale), essendo il decreto già registrato alla Corte dei
Conti.
In merito a quest’ultimo aspetto, il SIULP ha chiesto al
Ministro di conoscere l’entità sui fondi del F.U.G. e delle risorse
scaturite dalla riduzione delle missioni all’estero che, come
prevede la normativa, possono essere utilizzate per adeguare per
intero anche per il 2012, le voci soggette a tetto salariale ed
oggetto del decreto perequativo già predisposto con riferimento al
2011.
Roma, 18 gennaio 2012
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